La strategia Piano Strategico di Colle individua in “Accogliere, connettere, rigenerare" i valori cardine di un disegno urbano complesso e armonico della città, in cui paesaggio, mobilità, servizi e cultura si intrecciano in un’unica visione di sviluppo. Non una sommatoria di interventi isolati, ma un piano di rigenerazione che restituisce alla città la sua identità, valorizzandone le risorse materiali e immateriali.

Il mese si è aperto con la presentazione pubblica della visione strategica della candidatura nella sala consiliare del Palazzo Comunale, davanti a numerosi cittadini e rappresentanti delle associazioni.
La Nazione dedica un inserto di sei pagine a Colle di Val d’Elsa in occasione della sua candidatura. Si parla di cultura, rigenerazione e turismo e soprattutto della visione culturale di candidatura.

Gli assessori e i dirigenti hanno accompagnato il gruppo di lavoro in una lunga quanto interessante passeggiata. Una vera occasione per tutti per conoscere gli spazi urbani, gli edifici e i luoghi oggetto di rigenerazione, visualizzare le progettualità in programma, da “Colle alta” alla città bassa e ai quartieri peri-urbani lungo il fiume Elsa.

Più di un migliaio di persone hanno partecipato alla consultazione online sul brand di candidatura che meglio interpreta l’aspirazione della città. Bello condividere con molti la scelta dell’identità visiva con cui Colle di Val d’Elsa si presenterà a livello nazionale.
L’amministrazione ha voluto “sfidare” le associazioni e realtà del territorio con una data ravvicinata per l’invio di proposte e progetti. Una data sfidante per avviare una fase di valutazione delle proposte, di ibridazione con altre progettualità ed esperienze, di integrazione con i luoghi e gli ecosistemi oggetto di rigenerazione.

Colle di Val d’Elsa risulta ufficialmente tra i 25 Comuni italiani che hanno manifestato il proprio interesse a candidarsi al titolo di “Capitale italiana della Cultura” per l’anno 2028 rispondendo all’avviso pubblicato dal Ministero della Cultura.

Flglio di una storia familiare di contadini poi inurbati, Giordano Bruno Guerri ha vissuto l’infanzia a Colle. Passeggiando accanto a lui nascono racconti di giochi in piazza e della scuola al “Palazzone”. E’ tornato a Colle di Val d’Elsa, tra sopralluoghi e un fitto programma di incontri, per curare la candidatura da storico e da manager culturale che ha accompagnato anche altre belle “capitali culturali” italiane in questa avventura. Altri sono gli appuntamenti con lui in città.
Turismo scolastico, sostenibilità, gamification sono queste alcuni degli indirizzi del percorso formativo dedicato agli operatori turistici della Valdelsa, nell’ambito del percorso Colle Capitale Italiana della Cultura 2028. Gli incontri online hanno previsto interventi di DMO, tour operator e travel designer.

Sedie esaurite, magliette indossate e il grande logo proiettato per presentare nella grande piazza della città, Piazza Arnolfo, il progetto di candidatura ai cittadini a partire dalle tre parole chiave: accogliere, rigenerare e connettere.
Diario di bordo racconta il processo partecipativo insieme allo sfaccettato mosaico di realtà ed esperienze che animano la città. Una visione culturale corale che troverà la sua sintesi nella proposta e nel concept di candidatura. Un diario fatto di stories, podcast, video reel, comunicati, narrazioni che intendono far emergere le potenzialità di Colle a partire dalla casa digitale.

Inizia un innovativo percorso di coaching con alcuni attori della filiera turistica locale. Il metodo del coaching applicato al territorio, un gruppo di operatori al lavoro.
Con il lancio del ciclo di incontri online “Colle Capitale Umana”, è iniziato il percorso formativo rivolto agli operatori culturali del territorio, parte del progetto Colle Fabbrica Cultura per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Un’occasione di confronto e aggiornamento sui temi chiave emersi dalle oltre 100 proposte progettuali ricevute.

Tre giorni di incontri partecipati per i “Tavoli della Rigenerazione” di Colle 2028. Realtà culturali e sociali hanno lavorato insieme per immaginare 4 nuovi hub creativi e servizi nei luoghi simbolo della città. Un confronto aperto che ha prodotto idee, visioni e un primo palinsesto per una Colle più viva, inclusiva e culturale.
Nuovi appuntamenti del percorso formativo rivolto agli operatori culturali del territorio, parte del progetto Colle Fabbrica Cultura per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.
ColleX è un percorso partecipativo promosso dal Comune per coinvolgere attivamente le nuove generazioni nella costruzione del futuro urbano della città. Attraverso attività creative, laboratori, incontri informali e momenti di ascolto in luoghi simbolici come Piazza Sant’Agostino, Via Garibaldi e la piscina comunale.

Gli incontri in presenza hanno introdotto una metodologia innovativa: il coaching di gruppo, adattato al contesto turistico territoriale, guidati da un coach professionista. Il secondo incontro è stato un momento di confronto dove gli operatori hanno riflettuto sugli elementi unici del territorio. Le idee nate in questo contesto verranno presentate e approfondite nell’ultimo appuntamento, con l’obiettivo di trasformarle in azioni concrete.

Tre giorni di musica per festeggiare in piazza la chiusura dei lavori del percorso Fabbrica Cultura che troverà la sua sintesi nel dossier ma intende come metodo di lavoro collaborativo di progettazione e programmazione.

Giornata di grande partecipazione e di confronto per illustrare i cardini del dossier con il tessuto economico e e condividere forme innovative di welfare culturale con le aziende, le associazioni di categoria e i sindacati presenti.

Un momento di festa e di restituzione, aperto a tutti al Teatro del Popolo. Evento conclusivo del percorso partecipativo e di condivisione dei temi del dossier di candidatura di Colle di Val d’Elsa Capitale Italiana della Cultura 2028.
Si chiude un viaggio con la consegna ufficiale del dossier di candidatura, e se ne aprirà comunque un altro. Perchè il percorso fatto con la città e le sue realtà continua e sarà la base dell’approccio alla rigenerazione urbana e culturale di Colle.

Al Museo di San Pietro continua il lavoro con la comunità. In questa occasione i tavoli hanno coinvolto imprese ed enti territoriali per riflettere sui valori condivisi alla base delle visioni e azioni di welfare culturale della città.

La giuria di esperti indipendenti, dopo aver valutato i progetti presentati dalle città candidate, ha selezionato le dieci finaliste, tra le quali c'è Colle di Val d'Elsa!

Il comitato di Colle2028, supportato da cittadini, operatori culturali, rappresentanti di comuni, provincia e regione, a Roma per raccontare il progetto di candidatura alle audizioni a Ministero della cultura.
La strategia Piano Strategico di Colle individua in “Accogliere, connettere, rigenerare" i valori cardine di un disegno urbano complesso e armonico della città, in cui paesaggio, mobilità, servizi e cultura si intrecciano in un’unica visione di sviluppo. Non una sommatoria di interventi isolati, ma un piano di rigenerazione che restituisce alla città la sua identità, valorizzandone le risorse materiali e immateriali.

Il mese si è aperto con la presentazione pubblica della visione strategica della candidatura nella sala consiliare del Palazzo Comunale, davanti a numerosi cittadini e rappresentanti delle associazioni.
La Nazione dedica un inserto di sei pagine a Colle di Val d’Elsa in occasione della sua candidatura. Si parla di cultura, rigenerazione e turismo e soprattutto della visione culturale di candidatura.

Gli assessori e i dirigenti hanno accompagnato il gruppo di lavoro in una lunga quanto interessante passeggiata. Una vera occasione per tutti per conoscere gli spazi urbani, gli edifici e i luoghi oggetto di rigenerazione, visualizzare le progettualità in programma, da “Colle alta” alla città bassa e ai quartieri peri-urbani lungo il fiume Elsa.

Più di un migliaio di persone hanno partecipato alla consultazione online sul brand di candidatura che meglio interpreta l’aspirazione della città. Bello condividere con molti la scelta dell’identità visiva con cui Colle di Val d’Elsa si presenterà a livello nazionale.
L’amministrazione ha voluto “sfidare” le associazioni e realtà del territorio con una data ravvicinata per l’invio di proposte e progetti. Una data sfidante per avviare una fase di valutazione delle proposte, di ibridazione con altre progettualità ed esperienze, di integrazione con i luoghi e gli ecosistemi oggetto di rigenerazione.

Colle di Val d’Elsa risulta ufficialmente tra i 25 Comuni italiani che hanno manifestato il proprio interesse a candidarsi al titolo di “Capitale italiana della Cultura” per l’anno 2028 rispondendo all’avviso pubblicato dal Ministero della Cultura.

Flglio di una storia familiare di contadini poi inurbati, Giordano Bruno Guerri ha vissuto l’infanzia a Colle. Passeggiando accanto a lui nascono racconti di giochi in piazza e della scuola al “Palazzone”. E’ tornato a Colle di Val d’Elsa, tra sopralluoghi e un fitto programma di incontri, per curare la candidatura da storico e da manager culturale che ha accompagnato anche altre belle “capitali culturali” italiane in questa avventura. Altri sono gli appuntamenti con lui in città.
Turismo scolastico, sostenibilità, gamification sono queste alcuni degli indirizzi del percorso formativo dedicato agli operatori turistici della Valdelsa, nell’ambito del percorso Colle Capitale Italiana della Cultura 2028. Gli incontri online hanno previsto interventi di DMO, tour operator e travel designer.

Sedie esaurite, magliette indossate e il grande logo proiettato per presentare nella grande piazza della città, Piazza Arnolfo, il progetto di candidatura ai cittadini a partire dalle tre parole chiave: accogliere, rigenerare e connettere.
Diario di bordo racconta il processo partecipativo insieme allo sfaccettato mosaico di realtà ed esperienze che animano la città. Una visione culturale corale che troverà la sua sintesi nella proposta e nel concept di candidatura. Un diario fatto di stories, podcast, video reel, comunicati, narrazioni che intendono far emergere le potenzialità di Colle a partire dalla casa digitale.

Inizia un innovativo percorso di coaching con alcuni attori della filiera turistica locale. Il metodo del coaching applicato al territorio, un gruppo di operatori al lavoro.
Con il lancio del ciclo di incontri online “Colle Capitale Umana”, è iniziato il percorso formativo rivolto agli operatori culturali del territorio, parte del progetto Colle Fabbrica Cultura per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Un’occasione di confronto e aggiornamento sui temi chiave emersi dalle oltre 100 proposte progettuali ricevute.

Tre giorni di incontri partecipati per i “Tavoli della Rigenerazione” di Colle 2028. Realtà culturali e sociali hanno lavorato insieme per immaginare 4 nuovi hub creativi e servizi nei luoghi simbolo della città. Un confronto aperto che ha prodotto idee, visioni e un primo palinsesto per una Colle più viva, inclusiva e culturale.
Nuovi appuntamenti del percorso formativo rivolto agli operatori culturali del territorio, parte del progetto Colle Fabbrica Cultura per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.
ColleX è un percorso partecipativo promosso dal Comune per coinvolgere attivamente le nuove generazioni nella costruzione del futuro urbano della città. Attraverso attività creative, laboratori, incontri informali e momenti di ascolto in luoghi simbolici come Piazza Sant’Agostino, Via Garibaldi e la piscina comunale.

Gli incontri in presenza hanno introdotto una metodologia innovativa: il coaching di gruppo, adattato al contesto turistico territoriale, guidati da un coach professionista. Il secondo incontro è stato un momento di confronto dove gli operatori hanno riflettuto sugli elementi unici del territorio. Le idee nate in questo contesto verranno presentate e approfondite nell’ultimo appuntamento, con l’obiettivo di trasformarle in azioni concrete.

Tre giorni di musica per festeggiare in piazza la chiusura dei lavori del percorso Fabbrica Cultura che troverà la sua sintesi nel dossier ma intende come metodo di lavoro collaborativo di progettazione e programmazione.

Giornata di grande partecipazione e di confronto per illustrare i cardini del dossier con il tessuto economico e e condividere forme innovative di welfare culturale con le aziende, le associazioni di categoria e i sindacati presenti.

Un momento di festa e di restituzione, aperto a tutti al Teatro del Popolo. Evento conclusivo del percorso partecipativo e di condivisione dei temi del dossier di candidatura di Colle di Val d’Elsa Capitale Italiana della Cultura 2028.
Si chiude un viaggio con la consegna ufficiale del dossier di candidatura, e se ne aprirà comunque un altro. Perchè il percorso fatto con la città e le sue realtà continua e sarà la base dell’approccio alla rigenerazione urbana e culturale di Colle.

Al Museo di San Pietro continua il lavoro con la comunità. In questa occasione i tavoli hanno coinvolto imprese ed enti territoriali per riflettere sui valori condivisi alla base delle visioni e azioni di welfare culturale della città.

La giuria di esperti indipendenti, dopo aver valutato i progetti presentati dalle città candidate, ha selezionato le dieci finaliste, tra le quali c'è Colle di Val d'Elsa!

Il comitato di Colle2028, supportato da cittadini, operatori culturali, rappresentanti di comuni, provincia e regione, a Roma per raccontare il progetto di candidatura alle audizioni a Ministero della cultura.