Una giornata intensa, partecipata ed emozionante ha visto protagonista Colle di Val d’Elsa a Roma, dove si è svolta l’audizione per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028. Nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura la città ha presentato il proprio dossier davanti alla giuria di esperti, raccontando non solo un progetto culturale, ma una visione condivisa di futuro.
Il dossier, dal titolo “Per tutti, dappertutto”, propone una cultura capace di attraversare la vita quotidiana della comunità e diventare motore di inclusione, partecipazione e crescita sociale. Una visione costruita nel tempo attraverso il percorso partecipativo Colle Fabbrica Cultura, che ha coinvolto istituzioni, associazioni, scuole e cittadini.
Durante la presentazione, gli interventi del sindaco Piero Pii, dell'assessore al Turismo Carlotta Lettieri e dell’assessore al welfare culturale e al bilancio Daniele Tozzi hanno evidenziato il cuore del progetto: una cultura che non rimane chiusa nei luoghi istituzionali, ma diventa strumento di inclusione e di relazione, capace di generare nuove opportunità per la comunità.
Le domande finali della giuria hanno concluso un confronto attento e partecipato. In attesa della decisione finale, prevista entro il 18 marzo, resta il valore di un percorso che ha già rafforzato il senso di comunità.
A sostenere la candidatura erano presenti numerosi rappresentanti del territorio: sindaci e assessori dei comuni vicini, esponenti della Provincia e della Regione, insieme a realtà culturali e sociali della Valdelsa e a tanti cittadini che hanno scelto di essere a Roma per testimoniare il valore di questo percorso condiviso. La loro presenza, in prima fila durante l’audizione, ha restituito con forza l’immagine di un progetto realmente territoriale.
Qualunque sarà l’esito, Colle ha dimostrato di avere una visione chiara e condivisa. Un progetto costruito insieme, passo dopo passo.
Per tutti, dappertutto.